Software su misura e agevolazioni sui beni strumentali

Gestionali, CRM ed ERP su misura si iscrivono in bilancio come beni immateriali. Prepariamo la documentazione tecnica che serve al vostro commercialista.

Cos e il servizio

Gestionali, CRM ed ERP sviluppati su commessa si iscrivono in bilancio come beni immateriali, e per questo possono rientrare nelle agevolazioni sui beni strumentali. Gli stessi strumenti presi in abbonamento no: sono costi di esercizio. Noi non facciamo consulenza fiscale, ma consegniamo la documentazione che serve al vostro commercialista per valutarla.

I documenti che il commercialista vi chiederà.

Fattura con la dicitura corretta: La fattura riporta la descrizione del software e i riferimenti che il commercialista si aspetta di trovare, non una voce generica. Relazione tecnica: Un documento che descrive cosa abbiamo sviluppato, quali moduli sono stati consegnati e con quali funzioni. Descrizione dell’interconnessione: Come il software si collega ai sistemi che usate già: scambio dati, formati, sistemi coinvolti. Elenco dei moduli consegnati: Cosa entra nella fornitura e cosa no, voce per voce. Serve a distinguere lo sviluppo dai servizi ricorrenti. Verbale di collaudo: Data di messa in esercizio e conferma che il software funziona nell’ambiente dell’azienda. Interlocuzione col commercialista: Se il vostro commercialista ha bisogno di un chiarimento tecnico, parla direttamente con chi ha sviluppato il software.

Dalla valutazione alla cartella pronta.

Ne parlate col commercialista: Prima di tutto: è lui a dirvi se e quanto vi conviene, sulla base del vostro bilancio. Noi non facciamo quella valutazione. Preventivo separato per voce: Lo sviluppo, le licenze di terzi e i servizi ricorrenti restano voci distinte. Mescolate sono difficili da trattare. Sviluppo e consegna: Il software viene costruito e messo in esercizio, con le date di ogni passaggio tracciate. Collegamento ai sistemi esistenti: Gestionale, e-commerce, portale fatture, macchine: documentiamo ogni collegamento attivo. Consegna della documentazione: Fattura, relazione tecnica, descrizione dei collegamenti e verbale di collaudo. Il commercialista ha tutto in una cartella.

A chi serve

Gestionali, CRM ed ERP su misura per PMI.

Software su misura e agevolazioni: le domande che ci fanno

Cosa significa che un software su misura può rientrare nelle agevolazioni?

Significa che un software sviluppato su commessa viene acquistato dall’azienda e iscritto in bilancio come bene immateriale, invece di essere pagato come servizio ricorrente. Le agevolazioni software sui beni strumentali guardano ai beni: per questo un gestionale, un CRM o un ERP costruiti su misura possono rientrarci, mentre gli stessi strumenti presi in abbonamento di norma no, perché i canoni sono costi di esercizio. È la differenza che pesa di più nella scelta, e non dipende dall’anno né dalla percentuale in vigore. Se rientrate davvero, e per quanto, lo stabilisce il vostro commercialista.

Un gestionale su misura rientra nelle agevolazioni sui beni strumentali?

Può rientrarci, perché è un bene immateriale iscritto in bilancio e non un canone. I gestionali venduti in abbonamento di norma restano fuori. Noi forniamo i quattro documenti che servono al commercialista per istruire la pratica: fattura con la descrizione corretta, relazione tecnica, descrizione dei collegamenti ai sistemi esistenti e verbale di collaudo. La valutazione resta sua.

Vale anche per un CRM o un ERP?

Sì, perché quello che conta non è il tipo di software ma come viene acquistato. Un CRM o un ERP sviluppati su misura si iscrivono in bilancio come un gestionale, mentre le stesse funzioni prese in abbonamento restano un costo di esercizio. Lo stesso ragionamento vale per un applicativo verticale costruito su un processo specifico.

Perché un software in abbonamento di solito non rientra?

Perché non lo comprate: pagate il diritto di usarlo finché pagate. In bilancio è un costo di esercizio, non un bene fra le immobilizzazioni, e le agevolazioni sui beni strumentali guardano ai beni. È anche il motivo per cui, il giorno che smettete di pagare, non vi resta niente in mano.

Cosa ci date per il commercialista?

La fattura con la descrizione corretta del software, una relazione tecnica su cosa abbiamo sviluppato e quali moduli sono stati consegnati, la descrizione di come il software si collega ai sistemi che usate già, e il verbale di collaudo con la data di messa in esercizio. Se al vostro commercialista serve altro, lo prepariamo su richiesta.

Potete dirci a quanto abbiamo diritto?

No, e diffidate di chi ve lo dice. Importi, soglie e requisiti cambiano con le leggi di bilancio e dipendono dal vostro bilancio, non dal nostro software. Noi rispondiamo di cosa consegniamo e di come è documentato; il calcolo e la responsabilità restano al vostro commercialista.

Dove si trovano le regole aggiornate?

Sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e su quello dell’Agenzia delle Entrate, che pubblicano i testi di legge e le circolari. I portali di finanza agevolata li riassumono bene, ma prima di decidere conviene leggere la fonte e sentire il proprio commercialista.

Conviene comprare o prendere in abbonamento?

Dipende da quanto il processo è vostro. Se lavorate come lavorano tutti, un prodotto in abbonamento costa meno e si attiva subito. Se il vostro modo di lavorare è il motivo per cui i clienti vi scelgono, un software su misura diventa un bene dell’azienda invece di un costo che torna ogni mese. La parte fiscale è una conseguenza di questa scelta, non il motivo per farla.